![]() |
|||||
![]() |
Il
2 febbraio 2002 è stata inaugurata, all’interno del Museo del Tessile
e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio, la Sala delle Esperienze. Il progetto - concepito nella logica dell’Utenza Ampliata e curato dall’HBgroup - nasce dalla sensibilità e dalla volontà espressa dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. di offrire un’esperienza didattica sul mondo del tessile e di far conoscere il patrimonio della Zucchi Collection of Antique Handblocks, la più grande biblioteca di blocchi per stampa a mano su tessuto oggi esistente al mondo. |
||||
| L’iniziativa
ha ottenuto il patrocinio della Sezione Provinciale di Varese dell’Unione
Italiana Ciechi ed è stata promossa dall’Assessorato alle Relazioni del
Comune di Busto Arsizio, che ha curato l’adattamento degli spazi museali
attigui alla sala, realizzando un percorso fruibile da persone non vedenti
e redigendo una guida audio dei contenuti del museo, disponibile anche
in Braille. |
|||||
| leggi
le/read the condizioni di utilizzo del materiale & copyright |
If you want to read about the Room of Experiences within the Textile Museum of Busto Arsizio in English, download the paper (in .pdf format) presented at the Rome International Meeting CIB W84, Inclusive Design and Mobility Response in indoor/outdoor Public Buildings and Facilities -- 21-22/10/2002 | ||||
![]() |
|||||
| L’ingresso
alla sala è aperto a tutti, senza limitazioni di età. |
![]() |
||||
| L’intento è quello di ‘imparare giocando’ attraverso i sensi, confidando che l’esperienza possa essere l’occasione per un incontro, un confronto, una riflessione tra e per persone con abilità differenti. | |||||
![]() |
Il progetto
è stato concepito per essere accessibile e fruibile in autonomia da parte
dei visitatori. In quest’ottica, particolare attenzione è stata posta
alla ideazione di adeguati strumenti per stimolare e favorire la conoscenza
di persone non vedenti, con problemi di acuità visiva e di percezione
dei colori. Le scelte progettuali sono state discusse e vagliate avvalendosi della consulenza tiflologica di Luca Bergamaschi. |
||||
| La tridimensionalità del progetto si costruisce attorno a un testo di Cristina Bertè (responsabile della Collezione) e Matteo Zucchi. Il racconto - che presenta la storia del cotone a partire dal seme, per arrivare ai processi di filatura, tessitura e stampa - è interpretato dalla formidabile voce narrante di Lella Costa, che ha gentilmente e gioiosamente aderito all’iniziativa. | |||||
| Entrando nella sala, si è accolti da una mappa visuo-tattile (opportunamente contrastata cromaticamente), che riporta la pianta dell’ambiente e una doppia legenda in nero e in Braille. Seguendo la mensola-corrimano si trovano gli espositori del seme, del fiore e del cotone sodo. Questi materiali possono essere guardati all’interno delle bacheche ma anche toccati e annusati aprendo i cassetti corrispondenti ai diversi materiali. | |||||
![]() |
![]() |
![]() |
|||
| Particolare della mappa visuo-tattile posta all’ingresso della Sala | Vista degli espositori e dei cassetti che contengono semi, fiore e cotone sodo | Particolare del cassetto che contiene i semi | |||
| Al termine della mensola, mantenendo la traiettoria, si arriva al tavolo didattico. Lasciandosi la mensola alle spalle si entra invece nella parte della sala dedicata alle attività di filatura, tessitura e stampa. I principali sensi coinvolti sono il tatto e la vista, ma anche l’olfatto, l’udito e il senso del peso (o senso barico), che permettono di percepire e di apprezzare la differenza tra i diversi spessori (detti ‘titoli’) dei filati, tra elementi naturali e colorati, tra tessuti semplici e operati, di conoscere l’odore di cere e colori, la qualità e le caratteristiche delle finiture materiche, estetiche e decorative dei blocchi da stampa, ecc. | ![]() |
||||
| Le suggestioni dei rumori degli strumenti utilizzati amplificano le suggestioni delle operazioni compiute, dando un valore più profondo e duraturo alla conoscenza. | |||||
![]() |
![]() |
![]() |
|||
| Le mani di Sabina all’arcolaio, mentre fila il cotone | Rashid spiega ad alcuni ragazzi come effettuare la tessitura | Rashid mentre svolge l’operazione di tessitura | |||
![]() |
![]() |
![]() |
|||
| Le mani dei ragazzi mentre si cimentano con le operazioni di tessitura | Adulti e ragazzi raccolti intorno al telaio | Gli espositori che raccolgono i campioni di tessuti | |||
| La parete di fondo della sala - che precede quella attigua, dedicata all’attività di stampa, è dedicata alla Zucchi Collection of Antique Handblocks. Per l’altissimo valore culturale della Collezione, nel 1997 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto il Premio Guggenheim. L’espositore di fondo ospita diversi elementi. In basso si trovano tre carrelli (porta oggetti e colori) su ruote, che all’occorrenza possono essere spostati sotto il tavolo da stampa o in altre parti della sala. | ![]() |
||||
![]() |
Nella parte mediana sono presenti tre bascule, ciascuna delle quali, sulle opposte facce, monta due blocchi da stampa opportunamente selezionati per poter essere percepiti e conosciuti tattilmente e visivamente.Al momento, sulla faccia blu è montata una serie di tre blocchi con motivo geometrico e su quella bianca una serie di tre blocchi con motivo floreale. Per la loro posizione i blocchi sono fruibili sia stando in piedi sia stando seduti, una volta spostati i carrelli. Nella parte superiore sono riposte diverse serie di blocchi per la stampa. | ||||
| Particolare
delle bascule. Su ciascuna faccia è montato un blocco |
|||||
![]() |
![]() |
![]() |
|||
| Vista del tavolo da stampa | Stefano mentre illustra ed esegue l’operazione di stampa a mano | Alcuni esempi di stampe a tre colori | |||
| Per
informazioni su/For information about: The Zucchi Collection of Antique Handblocks www.zucchicollection.org Come
arrivare al Museo/How to reach the Museum: Museo
del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio |
![]() |
||||